PORCARI Confartigianato: necessario l’asse nord-sud – Cronaca

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Porcari (LUCCA) –

lucca. Confartigianato spinge sugli assi viari: per l’associazione sono necessari per garantire la possibilità di lavorare agli autotrasportatori e non rompere la catena economica garantita proprio dal trasporto su gomma.

Confartigianato ricorda l’obiezione all’asse Nord-sud da parte del sindaco di Capannori Luca Menesini, «per il quale il tracciato di quest’asse è un “troiaio”, termine da lui usato, e non accetterà mai una cosa del genere. Facciamo però presente che questo asse era fortemente voluto dal suo predecessore per ridurre il traffico pesante su Viale Europa a Marlia tanto, che da diversi anni, su quella strada, nonostante alcuni interventi di miglioramento fatti dall’allora Presidente della Provincia, Stefano Baccelli vige, in alcune fasce orarie, il senso unico alternato. Non solo, ma su Viale Europa, a breve, si vogliono installare le telecamere per “colpire i furbetti che infrangono questi divieti”, quasi come se gli autotrasportatori si divertissero ad andare su e giù per Viale Europa e non lo facessero per erogare un servizio che è parte essenziale della loro attività». Problemi anche a Porcari, con telecamere « per vietare il transito dei Tir in via Bernardini e via Avvocato Del Magro (nella zona ci sono circa 5 abitazioni con una decina di famiglie e alcune grosse aziende industriali), ma sembra che gli autotrasportatori potranno passare pagando un pedaggio. Sembra poi che l’Amministrazione di Lucca, voglia istituire sulla circonvallazione, a protezione delle mura, fasce orarie di divieto di transito, anche in questo caso naturalmente per i Tir. Ci chiediamo se non siano superati tutti i limiti del buon senso e se non ci sia un accanimento contro una categoria economica, quella appunto dei trasportatori».

Ma i cittadini – si domanda Confartigianato – «si rendono conto del lavoro che svolgono i trasportatori e che vita fanno? Tra le attività che espletano ricordiamo il rifornimento del carburante ai distributori, la consegna giornaliera di merci fresche ai negozi ed ai supermercati, il trasporto di merci prodotte dalle imprese locali, cartiere, officine meccaniche. Per carenza di una viabilità alternativa i trasportatori devono, per raggiungere un’importante azienda che produce macchinari nella zona industriale di Mugnano e dà lavoro a migliaia di persone, attraversare obbligatoriamente il quartiere di S. Concordio e passare sotto gli archi dell’acquedotto del Nottolini- Francamente in questo contesto ciò che più ci stupisce è il silenzio assordante da parte delle imprese industriali che si avvalgono di queste aziende di autotrasporto. Allora pensiamo anche alla perdita di posti

di lavoro che ne conseguirà e al danno che si ripercuoterà su tutta l’economia provinciale. Allora, ed è questo un invito al buon senso, cCominciamo a creare l’asse nord-sud e vediamo cosa succede: se avremo dei miglioramenti sulla circolazione vedremo se costruire anche gli altri». —

Fonte: Il Tirreno

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