[ALTOPASCIO] Inganno a luci rosse, nei guai due avvenenti signore

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Una vicenda ancora tutta da chiarire e che, con ogni probabilità, necessiterà di ulteriori approfondimenti da parte dell’ufficio del giudice dell’udienza preliminare. La storia però è decisamente singolare e vede protagonista un pensionato residente nel territorio di Altopascio che accusa di circonvenzione d’incapace due giovani donne incontrate su uno dei tanti siti internet in cui finiscono centinaia di persone di varia età ed estrazione sociale in cerca di compagnia e spesso di avventure erotiche. I tre episodi avvengono ad agosto del 2018 quando navigando in rete l’ultra sessantenne s’imbatte in una donna, anche lei italiana e residente ad una ventina di chilometri di distanza, di circa vent’anni più giovane. E la fantasia inizia a galoppare specie dopo che il linguaggio di lei si fa via via più audace ed esplicito.

GLI APPUNTAMENTI

Dopo qualche giorno ecco il primo appuntamento. Luogo dell’incontro: via delle Cerbaie nella zona del casello autostradale. Ma all’incontro la lei non è sola. È in compagnia di un’amica coetanea. E lì iniziano i dubbi che solo nuovi accertamenti potranno sciogliere. Il pensionato sostiene che gli incontri non avrebbero avuto natura mercenaria e che lui non avrebbe avuto rapporti sessuali con quelle due donne. Di fatto però sarebbe stato indotto anzi costretto ad effettuare tutta una serie di prelevamenti bancomat. Le due donne, entrate in confidenza con lui, avrebbero preteso soldi per quegli incontri e quelle chiacchierate senza scopi di natura sessuali. In una circostanza il pensionato sarebbe stato costretto, sotto la minaccia di una denuncia penale, ad effettuare un prelievo bancomat di 500 euro che le donne avrebbero utilizzato per le loro spese domestiche e in particolare per l’acquisto di un’aspirapolvere. Alla fine del terzo appuntamento i prelievi avrebbero superato i 2000 euro. A quel punto l’uomo, ormai con il conto in rosso, si sarebbe deciso a presentare una denuncia ai carabinieri. Resta però da capire il reale stato d’infermità psicofisica della parte lesa. Se si tratta quindi di una palese ingenuità del soggetto denunciante o se invece le due donne hanno abusato dei bisogni, delle passioni o della inesperienza o dello stato d’infermità o deficienza psichica di una persona.
 

Fonte: Il Tirreno

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