La Riserva naturale del Lago di Sibolla diventa a gestione comunale: festeggia l’amministrazione D’Ambrosio

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LA RISERVA NATURALE DEL LAGO DI SIBOLLA DIVENTA A GESTIONE COMUNALE: FESTEGGIA L’AMMINISTRAZIONE D’AMBROSIO

Altopascio, 2 ottobre 2020 – Il Lago di Sibolla passa sotto la gestione del Comune di Altopascio. Arriva a conclusione l’iter che l’amministrazione D’Ambrosio, in accordo con la Regione Toscana, ha avviato una volta insediata nel 2016, con l’obiettivo di far gestire direttamente all’ente comunale il Centro visite della Riserva naturale del Lago di Sibolla e promuovere nel miglior modo possibile l’area protetta. È questo l’importante risultato ufficializzato nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale: l’amministrazione comunale ha infatti approvato la convenzione per la gestione del Sistema delle riserve naturali regionali “Padule di Fucecchio” e “Lago di Sibolla”, che coinvolge tutti i comuni rivieraschi (Altopascio, Larciano, Ponte Buggianese, Fucecchio, Cerreto Guidi, Chiesina Uzzanese, Pieve a Nievole, Monsummano terme e Lamporecchio), il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e la Regione Toscana. Un atto, quello appena siglato, che consente al Comune di Altopascio di ottenere subito 30mila euro di risorse regionali, con le quali sostenere i vari interventi di manutenzione straordinaria e di promozione. Le competenze di tutela della natura, conservazione della biodiversità e vigilanza sulla Riserva restano invece sotto la Regione Toscana.

“Questa è una grandissima notizia per Altopascio – spiegano il sindaco, Sara D’Ambrosio e l’assessore all’ambiente, Daniel Toci -. Dal 2017 abbiamo deciso, grazie alla collaborazione delle associazioni del territorio e in particolare di Natura di mezzo, di realizzare delle aperture straordinarie della Riserva del Sibolla, per permettere anche agli stessi altopascesi di conoscere e apprezzare quello che da sempre definiamo un vero e proprio scrigno di biodiversità, che si è conservato ed è tornato a vivere sempre più negli ultimi anni nonostante la forte antropizzazione che lo circonda (autostrada, area industriale ecc). Prima del 2017, infatti, la Riserva versava in uno stato di degrado, incuria e abbandono, con incursioni non autorizzate e nessuna attività di valorizzazione. Noi, oltre alle visite guidate, alle aperture straordinarie con la cittadinanza e agli incontri con le scuole, abbiamo riattivato anche il percorso di manutenzione e tutela della Riserva grazie ai programmi europei portati avanti dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno. Da sempre abbiamo lavorato e abbiamo spinto affinché il Centro visite della Riserva passasse sotto la gestione comunale, l’ente che sul piano della promozione e della manutenzione è più direttamente attivo: questo ci permette di creare intorno a questo patrimonio culturale, ambientale e naturalistico un vero e proprio progetto di valorizzazione e di salvaguardia, anche in accordo con le associazioni del territorio e con gli altri comuni rivieraschi. Ci abbiamo creduto tanto in questo progetto, oggi arriviamo a un risultato decisivo e tanto atteso, che porterà ulteriori occasioni di crescita per la nostra comunità”.

In generale, il Comune si occuperà della manutenzione del Centro visite e dei sentieri, così da poter favorire la promozione, la valorizzazione e la fruizione dell’area umida. Lo scopo ultimo: assicurare un servizio di elevata qualità agli utenti del sistema delle tre Riserve Naturali regionali nel rispetto delle caratteristiche naturalistiche ed ambientali.

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