Il fontanello di Altopascio non è abusivo: prosciolti il sindaco, la giunta e i tecnici comunali | Dopo quattro anni si è tenuta oggi l’udienza preliminare | Intervento del sindaco Sara D’Ambrosio

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IL FONTANELLO DI ALTOPASCIO NON È ABUSIVO: PROSCIOLTI IL SINDACO, LA GIUNTA E I TECNICI COMUNALI

Dopo quattro anni si è tenuta oggi l’udienza preliminare al Tribunale di Lucca

L’intervento del sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio

“L’abuso non c’è. Prosciolti dall’accusa di aver commesso un abuso edilizio per la realizzazione del fontanello dell’acqua pubblica in piazza Vittorio Emanuele”. Inizia così l’intervento del sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio.

“Non luogo a procedere nei confronti miei, del vicesindaco Daniel Toci, degli ex assessori Martina Cagliari, Ilaria Sorini Simoni, Alessandro Remaschi e Andrea Pellegrini, e dei tecnici comunali – spiega D’Ambrosio -. L’abuso non c’è. E non c’è mai stato: finisce così una vicenda cominciata a giungo 2018. Dopo quasi quattro anni si è espresso oggi il giudice dell’udienza preliminare, tra 30 giorni arriverà la sentenza con le motivazioni e potremo andare ancora più nel dettaglio. Intanto fatemi dire che oggi è una bella giornata, perché giustizia è fatta”. “Quattro anni dicevo. Tra strumentalizzazioni e falsità – continua il sindaco -. Improvvisamente, quattro anni fa, ci siamo trovati invischiati in una vera e propria macchina del fango: è bastato un esposto e avanti con il tutto il resto. La contrapposizione politica che si sposta nelle aule di tribunale con l’obiettivo preciso di danneggiare me e la giunta senza rendersi conto che l’unico danno è stato commesso nei confronti di Altopascio, unico comune della Piana a non avere ancora un fontanello per l’acqua pubblica di qualità. I nostri nomi sbattuti in prima pagina, le telefonate che rimbalzano, le insinuazioni che si fanno strada, l’avviso di garanzia diventa prova di colpevolezza, improvvisamente i nostri oppositori diventano tutti giudici e ingegneri con la toga e il metro in mano a sentenziare le nostre sorti e la nostra colpevolezza”.

“Noi l’abbiamo sempre saputo che sarebbe finita così, con un nulla di fatto – conclude il primo cittadino -. Ne eravamo certi, con piena fiducia nella giustizia. Certi della nostra buona fede, consapevoli che l’unica nostra volontà era di realizzare un banale fontanello dell’acqua anche ad Altopascio. Un grande grazie agli avvocati Riccardo Carloni, Ilaria Carrai e Giuseppe Toscano e un abbraccio ai miei compagni di viaggio, perché sono rimasti compatti, determinati e sempre convinti nell’andare avanti anche in mezzo alla tempesta di giorni difficili.

Per quanto riguarda il fontanello: appena avremo in mano la sentenza ci attiveremo per procedere, nella correttezza, come sempre abbiamo fatto. E la giustizia ce l’ha confermato”.